Naima Morelli

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artapartd'o

Here’s my first published piece of two thousand and fifteen! Is there a more wonderful way to kick off the new year than an interview with curator Roberto D’Onorio and his project at Rialto Sant’Ambrogio in Rome?

Roberto is not just one of the most articulated and sensitive curators I know, he’s also a dear friend. This interview is already known in the sketchiest Roman art circles as the “notorious Naples interview” and it has been a lot of fun to do. It has been published by the Italian web magazine Art a Part of Cult(ure) with the title “L’immaginazione per reinventare la felicità” namely “The imagination to reinvent happiness”.

If you haven’t been to the Rialto Sant’Ambrogio yet, you totally should. It’s straight-up amazing! And now for the article:

Here’s the link to the interview (in Italian)

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PosterIndonesiaVillaAda

Dal 14 al 2o Luglio curerò una rassegna di video arte indonesiana nell’ambito del Festival di Villa Ada. L’iniziativa è stata organizzata da MNAO Contemporary, il programma di arte contemporanea del Museo Nazionale d’Arte Orientale Giuseppe Tucci di Roma, e si focalizza su diversi paesi asiatici. L’inaugurazione è domani sera dalle 9 in poi… intanto beccatevi il comunicato!

Villa Ada Festival Roma Incontra il Mondo presenta…

“ORIENTI – VISIONI CONTEMPORANEE”
Programma di video-proiezioni ed installazioni di artisti contemporanei asiatici diretto da Valentina Gioia Levy, con la collaborazione di Elena Abbiatici e Naima Morelli

Presso l’Art Project Space
Adagio Bar
A partire dal 4 luglio
INDONESIA 14 – 20 Luglio

A cura di Naima Morelli
14 – Presentazione scena artistica indonesiana e introduzione al lavoro dei tre artisti in mostra.

15/16 – Krisna Murti – Empty Theather – Video installation (multi-channel video), DVD 3 projections, 3’58’’, loop, sound, 2010.

17/18 – Fallen –Tintin Wulia – Video projection (single-channel), 18’43”, loop, 2011

19/20 – The Lepidopters – Slave Pianos and Punkasila – Video projection (single-channel), loop, 2014
Proiezioni dalle 21 in poi
Per la settimana dedicata all’Indonesia verranno proiettati tre video che rappresentano alcune sfaccettature della complessa e variegata scena artistica locale in rapido sviluppo.
Krisna Murti e Tintin Wulia sono pionieri della video arte in Indonesia. Entrambi cominciano a lavorare con i new media all’alba della caduta del regime del dittatore Suharto nel ’98, in un clima di libertà espressiva fino a quel momento negato.
Punkasila invece è un gruppo artistico nato a Yogyakarta nel 2007 da una residenza all’Indonesian Visual Art Archive, allora Yayasan Seni Cemeti, di Danius Kesminas. Il gruppo originale di Punkasila conta sette giovani artisti indonesiani più Kesminas, ma è costantemente in espansione e aperto a nuove collaborazioni, tra cui quella con Slave Pianos per questo video.

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donatoaustralia

Kenny Pittock and Georgina Lee’s double-solo exhibition “Nothing’s happened since Yesterday” at Galleria 291est, Rome, curated by me, has closed a few weeks ago. Here’s a selection from the press coverage of the event:

– An interesting and funny interview with Georgina Lee and Kenny Pittock by Donato Di Pelino on Art a Part of Cult(ure) – Italian

– Face Magazine listed “Nothing’s happened since Yesterday” as a “not to be missed” exhibition alongside Warhol and Frida Kahlo – Italian

– Exhibition preview on Art a Part of Culture – Italian

– The event on Artribune – Italian/English

– The event on Undo.net- Italian

– The event on Exibart – Italian

And the best is yet to come…  I can’t wait to see to video of the artists at work by Mauro Piccini from Hour Interview!

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Si è da poco conclusa la mostra con mia curatela “Nothing’s happened since Yesterday – Due artisti da Melbourne” di Georgina Lee e Kenny Pittock alla Galleria 291est, Roma. Se non avete avuto modo di visitarla ma siete curiosi di sapere di che si trattava, ecco il mio testo critico a corredo della mostra, più una galleria di immagini:

“Paesi geograficamente lontani da noi come l’Australia suscitano suggestioni diverse che dicono molto non tanto del paese stesso, quanto della persona interpellata.
Per alcuni all’Australia si associa all’esodo in corso della gioventù italiana in cerca di prospettive lavorative. Sono infatti sempre di più coloro disposti ad affrontare più di 24 ore di volo e un cambio radicale per sistemarsi in quella che è vista come la nuova America. Per loro l’Australia sarebbe tutta percentuali di disoccupazione bassissime, clima amichevole e qualità della vita alta; almeno secondo le statistiche. Per altri invece Australia vuol dire esclusivamente spiagge sconfinate popolate da biondi surfisti abbronzati. Altri non penseranno altro che ai coccodrilli e ai cappelli di pelle a falda larga con i dentini di alligatore (ne ho uno e sono indecisa se indossarlo all’opening di questa mostra o meno, giusto per il gusto di farmi accoltellare dai due artisti indignati per lo stereotipo). 

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benjamin
The Italian web magazine Art a Part of Cult(ure) has  just published the interview I had in Rome with artist Benjamin Skepper with the title “Benjamin Skepper, l’olandese tra Australia, Tokio, Russia, resto del mondo e bellezza. L’intervista”. The interview is part of my reportage about artists in Melbourne.

Here the link to the interview

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manifesto accademia

Giovedì 29 maggio ore 15
incontro pre-mostra con gli artisti Kenny Pittock e Georgina Lee
incontro moderato da Isabella Tirelli e Naima Morelli

Thursday May 29 , 3 pm
pre-exhibition talk with artists Kenny Pittock e Georgina Lee
talk moderated by Isabella Tirelli and Naima Morelli

Accademia di Belle Arti
Roma via ripetta 222 Aula 207

Giovedì pomeriggio all’Accademia di Belle Arti di Roma si terrà il talk degli artisti australiani Kenny Pittock e Georgina Lee. La discussione, che coinvolgerà anche gli studenti, verterà sulle peculiarità del sistema dell’arte australiano rispetto a quello italiano e sul percorso artistico degli artisti emergenti in entrambi i paesi.
Nel corso dell’incontro gli artisti discuteranno la propria pratica artistica in vista dell’imminente mostra alla Galleria 291est, curata da me nell’ambito della rassegna Common Place. Inoltre, codiuvata dalla Prof. Isabella Tirelli, fornirò una breve introduzione del contesto australiano basandomi sulla mia ricerca condotta a Melbourne nel corso del 2013.

A talk by artists Kenny Pittock and Georgina Lee will be held at Rome’s Art Academy on Thursday afternoon. The discussion with the students will focus on the peculiarities of the Australian art system compared to the Italian one and on the emerging artists’ path in both countries. The artists will also talk about their work for their upcoming exhibition at Galleria 291est, Rome, curated by me for the Common Place series. Together with lecturer Prof. Isabella Tirelli, I will also give an introduction to the Australian context based on my research on the Melbourne art scene.

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dariocarratta

The Italian magazine Art a Part of Cult(ure) has just published my review of Dario Carratta’s exhibition “Attività Alpha” alla Galleria 291 est, Roma

Here the link to the review

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Manifesto

–

Il 31 maggio inagurerà alla Galleria 291 est a Roma la mostra dei due artisti australiani Kenny Pittock e Georgina Lee, con mia curatela. La mostra è parte della mia ricerca sugli artisti emergenti a Melbourne. Beccatevi il comunicato e una galleria di immagini:

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anagloriasalvia

The Italian magazine Art a Part of Cult(ure) has just published my review of Ana Gloria Salvia’s exhibition “Archi_Cuba” at PAN, Naples

Here the link to the review

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ITA:

Il giovane artista Robberto è recentemente tornato da Los Angeles dove ha esposto nella galleria Madhood Temporary (qui il mio comunicato stampa).
Una settimana fa ci siamo incontrati su sua richiesta al Verano, uno dei cimiteri più belli di Roma – almeno credo, non sono un’esperta in materia – e abbiamo chiacchierato riguardo l’esperienza dell’artista a LA, le opere realizzate lì, il mondo dell’arte americano a confronto con quello italiano e così via.
Sono stata a lungo combattuta sul pubblicare o meno sul mio blog l’audiointervista nella sua interezza. Sebbene mi trovi d’accordo sul disappunto e la disillusione di Robberto riguardo al mondo dell’arte italiano, mi piacerebbe essere comunque portatrice di una visione ottimista.
Nell’intervista però si trovano anche dei momenti di grande afflato e bellezza dove Robberto parla con passione della propria arte e di come, nonostante le difficoltà, non possa rinunciarci. Siccome gli artisti non vanno censurati, sopratutto quelli che si esprimono rispetto ad una condizione condivisa, ecco Robberto in tutta la sua incazzatura.

EN:

Italian emerging artist Robberto is back from Los Angeles where he recently had an exhibition called “Fake Skin” at Madhood Temporary (here my press release).
A week ago he asked me to meet at the Verano, Rome’s biggest and the most beautiful cemetery I suppose – I’m not an expert of cemeteries so I can’t make comparisons- and we had  a conversation about his experience in LA, the US art world vs the Italian one, his art and so forth.
Until the last minute I didn’t know if I wanted to post the entire audio record on my blog or not. Robberto turned out to have a very disillusioned and bitter opinion of the Italian art world and, even if I share his concerns, I would rather have an optimistic attitude.
Then I thought about the parts of the interview where he talks about the joy and the inevitability of art making, and I thought that could be very inspiring.
I don’t really feel I should censure artists, so I decided to post the interview, unfortunately available only in Italian. 

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shixinning

The Italian magazine Art a Part of Cult(ure) has just published my review of Shi Xinning’s exhibition “Idea or Event” at Primo Marella Gallery, Milan.

Here the link to the review

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accademia

Ho recentemente ritrovato nei meandri di internet un mio articolo del 2008, riguardante gli esami di ammissione in tre delle più prestigiose Accademie di Belle Arti italiane, Roma, Napoli e Firenze. Al tempo mi recai nelle tre città per ovviare alla latitanza di informazioni sul web riguardo agli esami di ammissione, quello che trovai invece fu una sorta di specchio dell’Italia. Agli esordi del 2014 non penso che la situazione sia molto cambiata.

Viaggio tra le Accademie di Belle Arti d’Italia

Le informazioni sulle Accademie di Belle Arti Italiane sono scarse, i siti ufficiali poco aggiornati, le segreterie avare di informazioni, i forum a cui si rivolgono i ragazzi telegrafici. Abbiamo dato un’occhiata alle prove d’ammissione nelle Accademie di Belle arti di Firenze, Roma e Napoli: ecco il verdetto.

“Di dove sei?”
A farmi la domanda è una ragazza dall’aspetto un po’ alternativo, lunghi capelli castano chiaro e look hippie: “Io sono di Bologna, ho fatto il test di ammissione anche là, ma dicono che sono tutti raccomandati, e comunque è meglio farlo da più parti, perché se non entri hai sempre un’altra possibilità”.

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