Naima Morelli

Archive
Tag "marco montesano"

Non si tratta di disseppellire vecchie ideologie defunte, men che meno di celebrare i grandi schieramenti del secolo scorso, nazismo e comunismo(in questo caso non ideologie astratte ma riferite con esattezza ai due grandi totalitarismi di Hitler e di Stalin): la questione, in effetti, viene posta in termini meno semplicistici e parte da presupposti molto più profondi.
Dice l’autore del misfatto artistico, per così dire, Gian Marco Montesano: “La questione di sapere se sia giusto o ingiusto demonizzare l’intera Germania a causa del Nazionalsocialismo, così come lo stabilire se i crimini di Hitler siano inferiori, superiori o equivalenti ai delitti di Stalin mi è del tutto estranea. La problematica che mi ha sempre occupato non è mai stata di ordine politico quanto piuttosto di natura concettuale: stiamo parlando della natura del Male”. Da cristiano ex militante nelle file populiste Montesano si interroga, come ogni donna o uomo dotati di un minimo di approccio critico alla realtà: “Cos’è esattamente il Male?”

Partendo dal presupposto che il Male è insito nella creazione, nella storia e nelle singole persone, l’artista non pretende di trovare col proprio lavoro una risposta definitiva a interrogativi che i migliori teologi e filosofi non sono mai riusciti a risolvere. Il compito dell’arte, si sa, non è quello di sciogliere ancestrali dilemmi, piuttosto si occupa di sensibilizzare l’individuo:“Ho sempre e solo inteso tradurre, nell’eloquenza semplice e diretta delle immagini, la persistenza di un problema centrale e, evidentemente, insolubile”

Impossibile restare in uno stato d’animo indifferente, passando in rassegna le pareti della galleria Umberto di Marino dove sono esposti i dipinti di Montesano, riproduzioni fedeli di manifesti propagandistici di regime. Nell’accostamento delle immagini a coppie, l’una ad esaltare la dittatura nazista, l’altra quello comunista, si nota immediatamente come queste siano, in termini di meccanismi comunicativi (persuasivi per meglio dire) ed elementi grafici, sostanzialmente simili: entrambi accattivanti come manifesti cinematografici.

Read More