Naima Morelli

Comunicato: Nothing’s happened since Yesterday – Due artisti da Melbourne

Manifesto

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Il 31 maggio inagurerà alla Galleria 291 est a Roma la mostra dei due artisti australiani Kenny Pittock e Georgina Lee, con mia curatela. La mostra è parte della mia ricerca sugli artisti emergenti a Melbourne. Beccatevi il comunicato e una galleria di immagini:

“Nothing’s happened since Yesterday – Due artisti da Melbourne”
alla Galleria 291est, Roma
31 Maggio – 20 Giugno 2014
Descrizione evento:
Galleria 291est, Viale dello Scalo San Lorenzo, 45, Roma
Artisti: Georgina Lee e Kenny Pittock
Curatrice: Naima Morelli

La mostra si inserisce nel più ampio contesto della ricerca di Naima Morelli sulla scena artistica di Melbourne condotta per Art a Part of Cult(ure). Questa ricerca si concretizzerà in articoli e interviste sulla testata, in una serie di mostre e in un libro.

Livello internazionale: Far conoscere ad un pubblico italiano la scena artista di Melbourne

Livello sociologico: Confronto tra la società Italiana e quella Australiana

Livello contenutistico: Riflessione sugli inganni della vita quotidiana

Relazione tra i due artisti: Un’opposizione tra il tempo lavorativo e il tempo libero

Con “Nothing’s happened since Yesterday” la Galleria 291 Est introdurrà al pubblico italiano due artisti emergenti del panorama artistico di Melbourne, Georgina Lee e Kenny Pittock.

E’ un fatto che la scena artistica australiana sia poco conosciuta in Italia. Questa mostra è un primo passo per riempire questo vuoto, presentando per la prima volta al pubblico romano un assaggio del fermento artistico di Melbourne, la capitale dell’arte contemporanea australiana.
I due artisti analizzeranno la società australiana e le loro vite quotidiane da due prospettive diverse ma complementari.

Georgina Lee lavora in una grande azienda di giorno e come artista di notte. Il suo lavoro critica l’ambiente dell’ufficio, le aspettative e la banalità dei sogni della società australiana. In questo sistema l’individuo è spinto al raggiungimento di un successo rappresentato da traguardi materialistici, come possedere una casa con giardino, un’automobile e vincere un pacchetto vacanze. Nelle sue istallazioni Georgina Lee svela un vuoto sotteso e implicito nell’intero ambiente lavorativo dell’ufficio. Tutto sembra andare per il verso giusto, ma c’è una tensione straziante e taciuta.

Kenny Pittock si concentra invece sui prodotti consumistici. Costruendo repliche di oggetti comuni e modificandone la confezione, l’artista ne disarma gli intenti pubblicitari con ironia, minando così l’intero stile di vita ad essi connesso.
Questi oggetti dalla texture tremolante, identici all’originale a primo acchito, ma goffi ad un’osservazione più attenta, tradiscono una tenera timidezza.

Continuando il discorso cominciato in un altro continente da Magritte, la linguistica invade l’arte contemporanea e gli oggetti svelano i propri inganni.
Il lavoro di questi due artisti emergenti esemplifica come responsabilità, bisogni, e speranze per il futuro dei giovani australiani siano estremamente diversi da quelle dei giovani italiani.
Con questa mostra si apre un dialogo tra due mondi artistici che possono migliorarsi e imparare attraverso il confronto.
Durante il periodo della mostra sono previsti dei talk con gli artisti all’Accademia di Belle Arti di Roma in data da definirsi.

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